IL PROGETTO
RACCONTARE LO SPORT OLTRE IL RISULTATO
RaccontidiPassione nasce dal desiderio di osservare lo sport da vicino e trasformarlo in storie che restano.

MANIFESTO
Perché raccontare lo sport
RaccontidiPassione nasce da una convinzione semplice: lo sport non è fatto solo di classifiche, cronometri e risultati. È fatto di persone, di luoghi, di attese, di silenzi. Di emozioni che spesso iniziano molto prima e continuano molto dopo l’evento stesso. Per questo non mi interessa raccontare soltanto ciò che accade. Mi interessa raccontare cosa significa.
Ogni articolo nasce dall’idea che dietro ogni gara esista una storia più grande del risultato stesso. Una storia che merita tempo, attenzione e parole. Perché alcune emozioni non finiscono quando cala il sipario: continuano a vivere nei ricordi di chi le ha vissute e nelle storie di chi sceglie di raccontarle.
DAL CAMPO ALLA PAGINA
Dove nascono le storie
Ogni storia nasce da un dettaglio. Può essere uno sguardo, una frase pronunciata durante un’intervista, il silenzio dopo una sconfitta o un’esultanza che dura pochi istanti. Sono particolari che spesso passano inosservati, ma che hanno il potere di raccontare molto più del risultato finale.
È da questi frammenti che inizia ogni articolo. Osservo, raccolgo, cerco di non farmi scappare nulla e di trovare un’angolazione originale per riportare ciò che ho potuto vivere da caso o, quando ne ho la possibilità, dal vivo. In quest’ultimo caso si aggiunge al racconto un tassello in più perché entra in gioco tutto ciò che circonda l’evento stesso. I rumori del paddock o dello stadio, l’attesa prima dell’inizio, l’energia delle tribune, le persone, i volti, l’atmosfera che nessuna telecamera riesce a restituire completamente. È lì che il racconto acquista un’altra dimensione. Perché ogni storia nasce dall’osservazione. Ma è l’esperienza a darle profondità.
CHI C’È DIETRO
Nicole Maruzzo
Sono una studentessa di giornalismo e RaccontidiPassione è un progetto nato per raccontare ciò che più amo: lo sport e le storie che lo attraversano.
Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di vivere Formula 1 e tennis da prospettive diverse: dagli autodromi ai tornei, passando per collaborazioni editoriali e lavoro sul campo. Ogni esperienza ha aggiunto un tassello al mio percorso e al mio modo di osservare questo mondo. Cambiano i luoghi, cambiano le persone, cambiano le storie. Quello che resta è il desiderio di raccontarle, non attraverso i risultati, ma fissando le emozioni, le persone e tutto ciò che rende un evento qualcosa che vale la pena ricordare.