
“Campi in cemento, erba, campi in terra rossa. La prossima volta… È sempre un piacere giocare con te. Hai giocato bene, davvero bene“. Alcaraz lo dice sorridendo, nonostante abbia appena perso la finale del Masters 1000 di Montecarlo contro Jannik Sinner.
Ma la rivalità tra loro funziona così: la cattiveria agonistica si accende quando sono in campo, ma appena la partita finisce i due ridono e scherzano insieme come ragazzini. Si scambiano battute, si cercano con lo sguardo, come se sapessero di essere entrambi protagonisti della stessa storia.
Non c’è astio, niente provocazioni o parole fuori posto. C’è rispetto, quello vero. Quello di chi sa di avere davanti l’unico capace di portarti al limite e fartelo addirittura superare. Perché Sinner e Alcaraz non si limitano a giocare contro, ma ogni volta si migliorano cercando nuove soluzioni per superarsi a vicenda. Punto su punto. Partita dopo partita.
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