Il sole torna sempre

Le nuvole che hanno nascosto il cielo sopra Silverstone per tutta la mattina si sono diradate appena prima dell’inizio del Gran Premio. Come se il circuito inglese avesse deciso di concedere uno spiraglio di luce proprio nel momento in cui Charles Leclerc ne aveva più bisogno.

Perché questa domenica Leclerc non ha solo vinto un Gran Premio, ma ha posto fine ad un periodo che, prima d’ora, non aveva mai davvero vissuto. 

Un periodo in cui la monoposto sembrava parlare una lingua totalmente diversa dalla sua.

Una situazione nuova per il monegasco che, negli ultimi anni, era sempre riuscito ad estrarre dalla macchina quel qualcosa che gli altri non vedevano. Anche quando la Ferrari non era la monoposto migliore, lui trovava comunque il modo di fare quel giro che in qualifica gli regalava la pole position o gestire la domenica costruendo una gara con il talento più che con la macchina.

Quest’anno, all’inizio della stagione, la situazione si è presentata in modo diverso. Mentre il compagno di squadra trovava il feeling con la monoposto, Gran Premio dopo Gran Premio, Leclerc faticava a trovare la chiave per estrarne il potenziale.

Così il cielo ha iniziato ad incupirsi e le nuvole hanno nascosto il sole. 
Non perché Leclerc avesse smesso di essere veloce – il talento non svanisce da un giorno all’altro – ma, per la prima volta, sembrava che qualcosa, tra pilota e macchina, si fosse spezzato. E se manca quel feeling, quella fiducia che ti fa buttare la macchina dentro una curva sapendo che risponderà esattamente come immagini, anche il pilota più talentuoso è costretto a rincorrere.

Leclerc ha provato a cambiare assetto, ha adattato il suo stile di guida, ha cercato risposte insieme agli ingegneri. Ha rimesso in discussione le sue certezze per trovare una soluzione. 

Poi sono arrivati i due ritiri consecutivi: Monaco e Barcellona. Due gare che hanno incupito ancora di più un periodo già complicato. Ma Charles non ha mai smesso di cercare. Una soluzione, una risposta, una nuova luce tra le nubi troppo dense.

E forse è proprio per questo che la vittoria di Silverstone è stata così speciale. Perché è quella che ha riconsegnato il sole a chi, da troppo tempo, non vedeva la luce

Le nuvole sopra Silverstone si sono aperte pochi minuti prima della partenza, ma forse non è stato soltanto il cielo a tornare sereno. Anche per Charles, dopo mesi di attesa, è finalmente tornato il sole.

Lascia un commento